"Il curioso caso di Colle Val d'Elsa"

Esistono borghi che non esistono... eh sì, mi faceva ridere questa frase ma purtroppo ha un che di realtà.

Durante la ricerca di un borgo da abbinare a una visita guidata mentre si va a San Gimignano ho trovato Colle Val d'Elsa, uno di questi borghi-gioiello solo per i veri conoscitori, ignoto a chi non è di zona.

Lasciata la macchina in un parcheggio arriviamo in Piazza Arnolfo di Cambio e ti senti subito in ferie. Piazza aperta circondata da logge pieni di negozi e vari caffè dove prendere un aperitivo o un gelato.
Questa è la parte nuova della città semplicemente chiamata "Colle".

Addentrandosi, il sentiero per arrivare a "Colle Alta" è ben segnalata e si accede da vari punti della città. Basta fare pochi passi che consiglio vivamente (tutti in salita però) perché l'ascensore pubblico è attualmente chiuso per riparazioni e non si ha una data certa di apertura.
Si può anche arrivare in macchina e parcheggiare su.

 

Tower house of Arnolfo di Cambio

 

 

 

 

Si apre il sipario e si presenta una città medievale quasi inaspettata.
Borgo natale di Arnolfo di Cambio (possiamo vedere la sua casa torre con una bella targa) Colle Val d’Elsa è da secoli la capitale del cristallo, tanto da essere soprannominata la Boemia d’Italia.

 

 

 

 

Il museo del Cristallo è temporaneamente chiuso ma vicino l'ufficio turistico c'è una mostra con tantissimi esemplari (per il mese di luglio aperto solo ven-sab-dom)
Proseguendo tra le vie medievali si incontra il Museo Civico e di Arte Sacra, nel Palazzo dei Priori o il Museo Ranuccio Bianchi Bandinelli, dove a parlare è l’archeologia. Da non perdere il Duomo e l’ex Conservatorio di San Pietro.

Questi borghi "esistono" grazie a tutti noi che decidiamo conoscerli e viverli. Ora manca solo partire, aggiungete poi un aperitivo, pranzo o cena lì o nelle vicinanze e il gioco è fatto.

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