Il Volto Santo non è più una leggenda

Conosciuto anche come il "Cristo nero dei lucchesi" (per il colore del legno marrone scuro), è un imponente crocefisso ligneo di 2,24 metri che secondo la leggenda dello scrittore Diacono Leobino, sarebbe il vero e unico volto di Cristo.

Arrivato a noi, ben nel 2020 completamente intatto, ci lascia perplessi pensare che quel crocefisso, ospite nella sua cappella isolata all'intero della cattedrale di San Martino a Lucca, abbia all'incirca 1100 anni.

Infatti finora si usava sempre la parola leggenda per raccontare la sua storia, ma una scoperta sensazionale proprio di settimana scorsa ci ha spiazzato, cambiando le carte in tavola.

Il Volto Santo

Per chi non conoscesse le vicissitudini di questo crocefisso, ne ha veramente passate tante. Si narra che fu scolpito dal soldato Nicodemo con legno di noce, per tramandare le vere sembianze di Gesù Cristo. Nella realizzazione del viso fu aiutato dalla Grazia Divina perché lui non riusciva a scolpirlo. Una volta finito, il Crocifisso fu nascosto fino al VIII secolo e finalmente nel 782 il Volto Santo fu trasportato solennemente a Lucca.

Il culto del Volto Santo, fin dal medioevo ha portato migliaia di pellegrini che durante il loro percorso di fede, non poteva mancare la sosta a Lucca per visitare la statua lignea miracolosa. Tra i suoi miracoli più importanti c'è il "miracolo della ciabatta" o forse suona meglio dire il "Miracolo del calzare d'argento".

Pochi giorni fa arriva l'ufficializzazione della notizia dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare CHNet di Firenze che conferma l'originalità dell'opera.

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